E’ calcio estivo, certo. Le amichevoli lasciano il tempo che trovano, il risultato non può che venire in secondo piano. A maggior ragione ad inizio agosto. Ma possono essere veicoli per indicazioni, per guidare l’operato delle società. Il Napoli sommerso ieri dal Liverpool non può lasciare indifferenti. Poche idee, pensieri confusi, confluiti in un 5-0 tenebrosamente generoso. Perso tra le nozioni di Ancelotti e la memoria di Sarri, tra movimenti consolidati da cancellare ed altri rinnovati da immagazzinare. Una mattanza in piena regola che rischia di avere effetti psicologici, ridimensionati ma non troppo dal carattere amichevole della contesa e dai carichi di lavoro ancora freschi nelle gambe.

GAP RIDOTTO? - Verdi, Fabian Ruiz, Meret e Karnezis. Questi i quattro colpi estivi del presidente De Laurentiis. Certo, c’è da considerare anche la conferma, escluso Jorginho, dei big in rosa: uno sforzo vero, ma anche un mantra ripetuto da troppo tempo. Con il Liverpool Karnezis, titolare per l’infortunio di Meret, ha palesato una volta di più limiti tecnici strutturali, che lo rendono inadatto per una squadra che punta al vertice.  Fabian Ruiz è stato pagato tanto (30 milioni di euro) e crea illusioni maggiori, seppur all’Aviva Stadium è stato a dir poco evanescente. Verdi invece, al primo vero test di livello, è rimasto in panchina. Titolare, con Insigne e Milik, Callejon. Il valore dell'ex Bologna è indubbio, ma è abbastanza per l’agognato salto di qualità?

SERVE UN COLPO - Arriverà anche Malcuit per coprire la falla esterno difensivo, poi probabilmente Ochoa. Nell’estate di Cristiano Ronaldo alla Juve, Nainggolan all’Inter, Higuain al Milan e Pastore alla Roma è decisamente poco. Da seconda forza del campionato questo Napoli rischia seriamente di scivolare indietro nella griglia di partenza. Ancelotti continua a professarsi soddisfatto della rosa a disposizione. Che siano frasi di rito o meno non è dato saperlo. A posto così perché non c’è la possibilità o lo volontà di fare un colpo importante? In questi casi, non di rado l'opzione giusta può essere la prima. Un big per infiammare la piazza, per generare fiducia in un gruppo comprensibilmente spaesato. Cavani, Benzema, Rodrigo: mancano 12 giorni al gong finale. Cessioni obbligate, sforzi economici: a De Laurentiis le debite valutazioni. Che la debacle con il Liverpool può accelerare.